Cantiere di nuova costruzione a Roma al tramonto, con maestranze al lavoro sui ponteggi

Agenzia di comunicazione immobiliare per chi costruisce

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La comunicazione di un progetto immobiliare è tutto ciò che decide che cosa il cantiere dice di sé: il nome e il marchio, i materiali con cui viene mostrato, i luoghi in cui si presenta, il modo in cui se ne parla. Non è la campagna che porta le persone — quella viene dopo. Lavoriamo con costruttori, sviluppatori e fondi che devono lanciare un'operazione residenziale e non hanno ancora deciso come si racconta.

Comunicazione e marketing: la differenza che si vede in cantiere

Sono due mestieri diversi che quasi sempre vengono comprati insieme, e confonderli costa. La comunicazione stabilisce che cosa il progetto dice; il marketing stabilisce chi lo vede e quanto costa farglielo vedere. Un'operazione con una comunicazione debole spende di più in pubblicità per ottenere lo stesso risultato, perché ogni euro deve compensare un messaggio che non si regge da solo.

Che cosa fa Che cosa succede se manca
La comunicazione dà al progetto un nome, un'identità e dei materiali che stanno in piedi da soli Il cantiere si presenta come «il nuovo residenziale in via…», indistinguibile dagli altri tre della stessa zona
Il marketing porta davanti a quei materiali le persone giuste, nel momento giusto Il progetto è raccontato bene e non lo vede nessuno: i materiali restano in una cartella condivisa

Che cosa comprende la comunicazione di un progetto immobiliare

Pannello di presentazione di un progetto residenziale su un cavalletto dentro l'info point di un cantiere, con i lavori ancora in corso visibili dalla finestra e i campioni di materiali su uno sgabello
L'info point di un cantiere: per mesi il progetto esiste solo così, in un pannello e in tre campioni di materiale.

L'identità del progetto

Nome, marchio, tono di voce, posizionamento rispetto alle altre iniziative della stessa zona. È la parte che si fa per prima e che condiziona tutto il resto: un cantiere senza identità di progetto obbliga ogni materiale successivo a ricominciare da capo. Il naming e la visual identity del cantiere fanno parte del lavoro, quando servono.

I materiali con cui si vende

Nel nuovo si vende una cosa che non esiste ancora, quindi i materiali non sono un accessorio: sono il prodotto che l'acquirente vede. I render 3D del progetto mostrano il finito, le foto e video di cantiere dimostrano che i lavori procedono davvero — ed è la prova che pesa di più nell'acquisto sulla carta. Brochure, planimetrie e tour virtuale vengono da lì.

I luoghi dove il progetto si mostra

Il sito del progetto, il cantiere stesso con le sue recinzioni e il suo info point, la show unit quando c'è. Sono i tre posti in cui una persona decide se vale la pena fissare un appuntamento, e quasi sempre li incontra in quest'ordine.

I canali del progetto

Un'operazione residenziale dura anni e ha bisogno di una voce continua, non di un annuncio. I canali social del progetto servono a mostrare l'avanzamento, a rispondere alle domande ricorrenti e a tenere caldo chi ha chiesto informazioni e comprerà fra otto mesi.

La relazione con la stampa

Annunci di lancio, testate di settore, quotidiani locali, coordinamento con l'open house. Non sostituisce la pubblicità e non porta contatti da sola: serve a rendere credibile chi costruisce, che nel nuovo è metà della decisione.

Perché la comunicazione da sola non basta

Un progetto raccontato bene che nessuno vede non vende. Dopo l'identità e i materiali serve qualcuno che decida su quali canali investire, con che budget e con quale sequenza: è la strategia e il piano di commercializzazione, ed è un lavoro diverso da questo. Poi serve chi porta le persone in appuntamento e le richiama quando non erano pronte.

Noi facciamo entrambe le cose, ma restano due mestieri: se cercate solo la parte di comunicazione perché il piano ce l'avete già, si può fare — e viceversa. La vendita vera e propria, il compromesso e il rogito restano al committente e alla sua rete. Se invece siete un'impresa che costruisce su appalto e non vende unità, il lavoro è un altro: il marketing per le imprese edili.

Chi siamo e su cosa ci potete misurare

Canthiere lavora dal 2015 esclusivamente sul residenziale di nuova costruzione. Sulle operazioni che seguiamo abbiamo amministrato oltre 1,4 milioni di euro di budget pubblicitario, generato circa 104.000 contatti e fissato 16.700 appuntamenti, con 145,6 milioni di visualizzazioni sui contenuti prodotti.

I numeri per singola operazione stanno dove si possono verificare, cantiere per cantiere: i progetti con i numeri pubblicati. Se volete capire in che ordine facciamo le cose, è scritto qui: come lavoriamo, fase per fase.

Quando non vi serve un'agenzia di comunicazione

Tre casi in cui conviene dirselo prima di fissare un incontro.

  • L'identità ce l'avete già e funziona: se il progetto ha nome, marchio e materiali coerenti, rifarli è una spesa che non cambia l'esito. Serve semmai la parte di campagne.
  • Si tratta di una singola unità o di un intervento piccolo: il costo fisso di una comunicazione di progetto non si ammortizza, e un buon annuncio ben fotografato fa lo stesso lavoro.
  • Cercate solo esecuzione su indicazioni già decise da altri. È un lavoro legittimo, ma non è questo: qui la parte che pesa è decidere cosa dire, non produrre file.

Come si comincia

  1. 1. Ci raccontate l'operazione: dove, quante unità, a chi pensate di venderla, in che fase siete.
  2. 2. Guardiamo cosa esiste già — materiali, nome, canali — e cosa manca davvero.
  3. 3. Vi diciamo da cosa partire e cosa può aspettare. Se la risposta è «non vi serve», ve la diciamo.

Parliamo del vostro progetto — oppure scriveteci direttamente.

Canthiere · Via delle Vigne di Morena 55G, 00118 Roma
+393930505773 · info@canthiere.it

Domande frequenti

La comunicazione stabilisce che cosa il progetto dice di sé: nome, identità, materiali, luoghi e canali in cui si mostra. Il marketing stabilisce chi lo vede e quanto costa farglielo vedere. Sono due mestieri distinti che si comprano quasi sempre insieme: un progetto con una comunicazione debole costringe la pubblicità a spendere di più per ottenere lo stesso risultato.

Costruisce l'identità del progetto (nome, marchio, tono, posizionamento), produce i materiali con cui si vende (render, foto, video, brochure, tour virtuale), prepara i luoghi dove il progetto si mostra (sito di progetto, cantiere, show unit), gestisce i canali del cantiere e tiene la relazione con la stampa di settore e locale.

È il momento migliore. Il ciclo decisionale di chi compra casa dura mesi, spesso più di un anno: se la prima traccia pubblica dell'iniziativa compare quando l'edificio è già in piedi, chi stava cercando in quella zona ha già scelto. Identita e materiali si preparano mentre si lavora sui permessi e sul cronoprogramma.

Sì, quando servono. Naming e visual identity del cantiere fanno parte del lavoro di impostazione del progetto: si fanno per primi perché condizionano ogni materiale successivo. Se il progetto ha già un'identità che funziona, si lascia com'è e si parte dai materiali.

No. Ci occupiamo di marketing e comunicazione: identità, materiali, canali, campagne e appuntamenti. La trattativa, il compromesso e il rogito restano al committente e alla sua rete commerciale.

La sede è a Roma e la maggior parte delle operazioni che seguiamo è nel Lazio, ma lavoriamo su cantieri in tutta Italia: fra i progetti seguiti c'è anche un'operazione a Bergamo. La comunicazione di progetto non richiede presenza quotidiana in cantiere: riprese ed eventi si programmano.

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